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Settembre andiamo...

“Il fine dell’arte inferiore è piacere, il fine dell’arte media è elevare,  il fine dell’arte  superiore è rendere liberi” (Fernando Pessoa) Ricominciano gli incontri presso le Residenze Assistite e a fine ottobre i Giullari e i menestrelli saranno presso l'Istituto di Montedomini Principe di Amabelek al Galluzzo, Come ormai è regola del gruppo ci saremo "Chi c'è c'è" con l'obiettivo di fare un pò di compagnia e di allegria a chi ne ha bisogno, ma soprattutto per sentirci utili e apprezzati, un sentimento sempre più raro in una società apparentemente comunicativa, Inoltre il 5 dicembre saremo alla Biblioteca delle Oblate per la presentazione dei libri Isolina di Paolo Minerva Visti da vicino di Paola Capitani stampati dalla Nuova Calducci di Marco Fantechi Visti da vicino. Incontri con personaggi illustri. Una carrellata di momenti intensi, scambi di idee, confronti, piacevoli chiacchierate, vite vissute,  progetti e scambi nei ...

Isolina di Paolo Minerva

Isolina Una storia, nella quale realtà e fantasia, ricordi reali e immaginari si miscelano equamente fino a creare un composto omogeneo di uno spaccato di vita insolita. Luoghi ed eventi più o meno noti ai fiorentini fanno da palcoscenico allo svolgersi della storia. Lo scenario richiama l’alluvione del 1966, l’inesorabile distruzione, ma anche la grinta tipicamente fiorentina di risorgere, in una contrapposizione millenaria di coesistenza tra l’uomo e la natura. Ma se la natura manifesta la sua rabbia distruggendo, l’uomo manifesta la sua energia determinata ricostruendo. In questo contesto s'inserisce la realtà di una piccola grande donna di una generazione passata, che ha provato le privazioni e gli stenti della guerra, ma che da essa ha saputo trarre la forza di reagire. L’amore incondizionato per la sua città, Firenze, e per la sua storia, che riemerge dalla memoria degli eventi che narra ad un adolescente di famiglia medio borghese. La realtà di una piccola gran...

Non innamorarti di una donna che legge di Martha Rivera Garrido

Non innamorarti di una donna che legge di Martha Rivera Garrido Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo, di una donna che scrive… Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza. Non innamorarti di una donna che pensa, che sa di sapere e che inoltre è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa. Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore, che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose),  o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica. Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente. Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così. Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro. Mai.

barzellette 2 . Giullari e Menestrelli

Bambini blu in bus in America - Ogni mattina la maestra che accompagna i bambini della scuola elementare deve sempre calmare le risse che nascono tra bianchi e neri. Stanca dei litigi che si ripetono tutti i giorni una mattina dice: Basta da oggi non voglio più sentire questi problemi e queste discussioni. Da oggi siamo tutti uguali… va bene?? Siamo tutti blu…Capito?? Chiaro per tutti??? O via!!!!….Allora i  bambini blu scuro da quella parte e quelli blu chiaro da questa…   Bambini e domande imbarazzanti - a tavola: mamma, papà, tre figli e la nonna che sferruzza sulla poltrona. Uno dei bambini chiede: "mamma, come sono nato io?" La mamma,: "sai, un giorno è arrivata una bella e grande aquila e ha appoggiato te sulla finestra”La nonna continua a sferruzzare e alza un sopracciglio. il secondo bambino,incuriosito chiede "Ed io, come sono nato?" La mamma prosegue "Tu invece sei stato portato da un grande condor!" La nonna continua sempre a sferr...

Romagna mia e barzellette in dialetto

Se tu mi amassi Romagna mia Sento la nostalgia d'un passato, dove la mamma mia ho lasciato. Non ti potrò scordar casetta mia, in questa notte stellata la mia serenata io canto per te. Romagna mia, Romagna in fiore, tu sei la stella, tu sei l'amore. Quando ti penso, vorrei tornare dalla mia bella al casolare. Romagna, Romagna mia, lontan da te non si può star!

La cavalla in napoletano e Come faccette mammeta

La Cavalla  (in napoletano) o Gennarino Portiere  (in napoletano) Come facette mammate Quanno mammeta t’ha fatta Quanno mammeta t’ha fatta Vuò sapé comme facette vuò sapé comme facette ?                                                Pe ‘mpastà stì ccarne belle… Pe ‘mpastà stì ccarne belle…. Tutto chello che mettette… Tutto chello che mettette                  Ciento rose ‘ncappucciate Dint’a martula mmiscate Latte e rrose, rose e latte Te facette ‘ncopp’ ‘o fatto Nun c’è bisogno ‘a zingara P’addivinà. Cuncè,             comme t’ha fatto mammeta o saccio meglio ‘e te...

Barzellette 1 - Giullari e Menestrelli

Barzellette E’ così basso che è l’ultimo a saperlo ….. L'autobus era così affollato che era in piedi anche l'autista Il reggiseno e'  strumento democratico  separa la destra dalla sinistra, solleva le masse e attira i popoli.   Era convinto di essere bisessuale perché faceva l'amore due volte al mese A mia suocera, che vive da sola, ho regalato un cane da guardia. Appena tenta di uscire la morde.   L'uomo è fatto di due parti, mente e corpo, solo che il corpo si diverte di più. A uno ho detto: "Tu camminerai", e dopo due giorni gli hanno fregato la macchina". Una volta dissi a mio padre che mi sentivo solo. Lui mi guardò e disse: "Chi sei?". Ho creduto che mio padre fosse muto fino a quando avevo otto anni. Poi mi ha chiesto il telecomando ADSL - Un tecnico Telecom bussa alla porta di una anziana. La voce dall'altra parte: Chi è? ..è Alice! Alice?!? Ma..lei è un uomo!!! Signora, ho l'ADSL! Oh, poverino Frocio e ...